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  • Micro birrificio Birra del Borgo

  • Borgorese è un paese vicino Rieti, nel Lazio, a ridosso di una verdeggiante valle silenziosa che ospita uno dei birrifici artigianali più famosi del posto, il Birra del Borgo. Nato nel 2005, può essere considerato, insieme all’altra rinomata realtà brassicola, il Baladin, uno dei birrifici più importanti in Italia. Il creatore è Leonardo Di Vincenzo, una persona talentuosa e appassionata della materia che ha saputo sfruttare sapientemente le sue abilità bio-chimiche dando il proprio contributo al mondo della birra.

  • Birrificio CR/AK Brewery

  • Uno dei birrifici padovani più rinomati è sicuramente il CR/AK Brewery, situato in comune di Campodàrsego nel Veneto. Il progetto brassicolo ha avuto inizio nel 2012 grazie all’iniziativa di due amici, Anthony Pravato e Marco Ruffa, ex mastri birrai con indirizzi ed esperienze lavorative diverse che decidono di creare una taverna brassicola chiamata “Olmo” attraversando non pochi problemi in fase di partenza.

  • Birrificio “fantasma” Mikkeller

  • Mikkeller è un atipico birrificio “fantasma”, ossia che gira per il mondo adoperando le proprie tecniche di preparazione ma servendosi di apparecchiature di altre taverne brassicole. L’azienda non ha un proprio stabilimento per la produzione di birra ufficiale, ma collabora con diverse brewery per la creazione delle proprie ricette. L’idea del progetto di Mikkeller è stata partorita nel lontano 2006 a Copenaghen per opera di Mikkel Borg Bjergsø, un maestro di matematica e fisica e un giornalista, Kristian Klarup Keller.

  • Hofbräu, l’originale birra baverese

  • La Hofbräu Original è una delle più famose birre prodotte dalla ex birreria Reale, ora diventata proprietà dello Stato bavarese, conosciuto sulle indicazioni stradali come Freistaat Bayern, Stato libero della Baviera. Qualsiasi persona appassionata del mondo brassicolo riconosce la Hofbräu Original come la birra a bassa fermentazione più famosa di tutti i tempi legata alla secolare tradizione bavarese. E’ la classica birra con un normale grado saccarometrico (12 gradi Plato) e una base alcolica di 5,1 gradi in volume. Si contraddistingue per la schiuma abbastanza ricca oltre che per la finezza, densità, aderenza e persistenza. Anche l’aspetto “estetico” ha il suo lato affascinante: si tratta di una birra assolutamente limpida, quasi brillante, con una tonalità tendente all’oro intenso ammaliante.

  • Birrificio Amarcord

  • Si potrebbe dire che il birrificio Amarcord sia stato il precursore della birra artigianale nel nostro Bel paese. Caratterizzato da prodotti primari di finissima qualità in linea con la tradizione e la cultura territoriale che, grazie ad antiche ricette, vecchi procedimenti e proficue collaborazioni con esperti brassicoli, hanno reso Amarcord il fiore all’occhiello della birra artigianale in Italia.
    Il birrificio è situato in Romagna, patria di grandi maestri vinicoli e personaggi di un certo rilievo, come il famoso regista Fellini, da sempre fonte di grande ispirazione.

  • Birrificio 3 Fonteinen: dalle “asperità fino alle stelle”

  • La storia del birrificio belga 3 Fontainen ha inizio molto tempo prima della sua nascita ufficiale. Infatti, il nome 3 Fontane, che fa riferimento alle tre pompe manuali che erogavano le diverse qualità di birra, ossia Faro, Lambic e Kriek, risale all’anno 1883 quando i due coniugi, Jacobus Vanderlinden e Joanna Brillens, diedero vita ad un piccolo locale situato nel comune di Beersel, a Sud di Bruxelles.

  • Birrificio Andechs, una storia ricca di tradizioni

  • Restando in terra bavarese, un’altra brauerei degna di nota è sicuramente quella di Anderchs, collocata sulla costa orientale del lago Ammer (Ammersee), nella zona della Baviera, non molto distante da Monaco. In particolare, il birrificio Andechs si trova entro le mura del Monastero della città ed è considerata una delle sei realtà brassicole più importanti della nazione, gestita interamente da una comunità di stampo religioso. L’ordine è quello dei monaci di Andechs e del collegio benedettino di San Bonifacio a Monaco.

  • Birrificio Weihenstephan, una storia secolare

  • Quando si tratta l’argomento “birre” è impossibile non menzionare la Germania, la patria delle bionde, con i suoi numerosi centri di produzione brassicola, come Frisinga (Freising) a 30 km a Nord di Monaco di Baviera, una zona dal passato glorioso per la sua florida attività commerciale in tutta l’Europa Centrale. Il motivo è molto semplice: in quella regione si trovava la via del sale e, nel 739, fu costruita una delle più imponenti diocesi tedesche. Lì, sulle cima di una collina, restano adagiati gli antichi frammenti dell’Abbazia di Weihenstephan, una vecchia sede universitaria e la più antica fabbrica di birra al mondo ancora esistente e attiva.

  • Cà Del Brado, cantina brassicola bolognese

  • La Cantina Brassicola Cà del Brado è un’altra eccellente realtà tutta italiana, nata dal genio di quattro amici e con la sede in provincia di Bologna. L’idea originaria di Luca Sartorelli, Mario Bacco, Andrea Marzocchi e Matteo d’Ulisse era quella di creare una cantina ad-hoc in cui poter sperimentare e affinare le molteplici tecniche di fermentazione dei mosti di malto mediante l’utilizzo di tini in legno dotati di peculiari caratteristiche. Così nel 2014 prende vita questo progetto ambizioso, fatto di tanta burocrazia, tanto studio sui lieviti e tanta sperimentazione che, anche grazie a un pizzico di fortuna, produce i risultati sperati con la nascita della prima birra nel 2016.

  • Birrificio 61cento, orgoglio marchigiano

  • L’Italia non è solo la patria di grandi vini e meravigliose regioni collinari in cui poter coltivare ottimi vitigni. Anche la produzione di birra si è ricavata una buona fetta di mercato con la nascita di importanti aziende brassicole artigianali sparse un po’ per tutta la regione, come ad esempio il Birrificio 61cento di Pesaro, nelle Marche. Non si tratta di un birrificio qualunque, ma della prima azienda brassicola nata nella città marchigiana grazie al genio di quattro amici: Samuele, Roberto, Christian e Tommaso. Dotati di grande tenacia e spirito di sacrificio, i quattro esperti birraioli hanno trasformato quella che per loro era una passione in un vero e proprio lavoro. Il risultato è andato oltre ogni aspettativa: una produzione di birra a bassa ed alta fermentazione, non filtrata, non pastorizzata, senza l’utilizzo di conservanti e rifermentate in bottiglia con lieviti sempre vitali.