Birrificio Weihenstephan, una storia secolare

Quando si tratta l’argomento “birre” è impossibile non menzionare la Germania, la patria delle bionde, con i suoi numerosi centri di produzione brassicola, come Frisinga (Freising) a 30 km a Nord di Monaco di Baviera, una zona dal passato glorioso per la sua florida attività commerciale in tutta l’Europa Centrale. Il motivo è molto semplice: in quella regione si trovava la via del sale e, nel 739, fu costruita una delle più imponenti diocesi tedesche. Lì, sulle cima di una collina, restano adagiati gli antichi frammenti dell’Abbazia di Weihenstephan, una vecchia sede universitaria e la più antica fabbrica di birra al mondo ancora esistente e attiva.

antico birrificio Weihenstephan

Il monastero dei Canonici Agostiniani fu fondato nell’anno 835 circa ed era stato dedicato prima a san Vito e poi a Santo Stefano e a San Michele, mentre nel 1021 fu convertito in un’Abbazia Benedettina. Col passare degli anni, questa struttura sacra fu più volte colpita da numerosi incendi e da violenti terremoti, oltre a dover affrontare forti pestilenze e carestie. Fu anche soggetta a disastrose incursioni barbariche dell’Est fino alla sua completa demolizione nel 1803 per mano di Napoleone Bonaparte. Successivamente, la Scuola Botanica ed Agraria fu spostata da Monaco presso alcuni edifici sgomberati e, sempre in questi zone, fu creata un’azienda agricola. Nel 1895 la scuola cambiò il suo indirizzo diventando una prestigiosa università agricola che divenne parte integrante dell’Università Tecnica di Monaco a Frisinga.

La produzione

All’inizio dell’anno 768 iniziò la produzione di birra presso l’Abbazia, come testimonia un manoscritto antico in cui si apprende chiaramente della presenza di un “giardino di luppolo” ben coltivato nei pressi della struttura. Nel 1040 l’imperatore Enrico “Il Nero” diede il suo consenso all’Abate per la vendita della birra anche agli abitanti di Frisinga e non più solamente all’interno del Monastero. Questa data è importante anche per un altro motivo: è la data ufficiale della nascita della fabbrica di birra più antica del mondo, come riporta anche l’effige posta sull’etichetta (“prodotte nel birrificio più antico del mondo”).

Nel periodo di laicizzazione della baviera, l’intera struttura e tutti i suoi terreni divennero proprietà dello Stato bavarese e, nel 1923, la brauerei fu nominata Birrificio di Stato Weihenstephan (in tedesco, Bayerische Staatsbrauerei Weihenstephan) con l’emblema raffigurante la Baviera. Inoltre, fu intensificata la collaborazione con l’Università Tecnica di Monaco sia per ampliare il centro di produzione, sia per dare il giusto insegnamento ai futuri maestri birraioli.

La variegata gamma di birre

Tutte le birre create dalla brauerei baverese sono considerate delle vere e proprie icone, prodotte secondo il metodo tradizionale antico all’insegna di elevati standard qualitativi e tecnologie innovative. Il Birrificio dà il meglio di sé con la produzione di birre di frumento, come la Hefeweizen, la Dunkelweizen e la Weizenbock che sono state insignite di numerosi premi internazionali (International Beer Challenge, Australian Beer Awards).

Inoltre, c’è anche la possibilità per i clienti e appassionati del settore brassicolo di fare un tour guidato all’interno del birrificio, partendo dal museo di proprietà fino ad arrivare all’illustrazione dei vari passaggi della produzione. Durante il percorso, ovviamente, è possibile degustare birre artigianali e assaporare prodotti tipici locali nel ristorante adiacente. Il Birrificio Weihenstephan è conosciuto anche per il suo caseificio che produce ottimi formaggi e latticini.

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