Rosati - articoli in archivio

  • Eloro Rosato DOC

  • Oltre ad essere un posto esclusivo del litorale del Golfo di Noto e un rinomato sito archeologico con innumerevoli testimonianze greche, Eloro è anche il nome dato all’omonima area geografica di denominazione di origine controllata. Quest’area è costituita dalle zone di Noto, Pachino, Portopalo di Capo Passero e Rosolini in provincia di Siracusa e Ispica in provincia di Ragusa. Nella seguente guida, avremo modo di capire meglio le origini, i metodi di lavorazione e gli abbinamenti ideali per gustare al meglio questo antico vino rosato.

  • Cerasuolo d’Abruzzo DOC

  • Tra i migliori vini rosati italiani, l’Abruzzo occupa un posto primario nella lista grazie a un rosè di fama internazionale: il Cerasuolo DOC. Il nome deriva dal termine dialettale abruzzese “cerasa”, ossia “ciliegia”, e in questa pratica guida avremo modo di scoprire le sue origini, il metodo di produzione e le caratteristiche più importanti riguardo questo vino prestigioso, con suggerimenti utili per ottimi abbinamenti culinari.

  • Bagnoli Rosato DOC

  • Rimanendo in terra veneziana, un altro vino rosato degno di nota è sicuramente il Bagnoli Rosato DOC e, grazie a questa guida , possiamo scoprire i migliori abbinamenti gastronomici oltre alla tecnica di lavorazione e produzione che fanno di questo rosato uno dei vini più antichi di sempre.

  • Garda Chiaretto DOC

  • Forse uno dei vini rosati più antichi, il Garda Chiaretto DOC è unico nel suo genere. Nasce nel 1896 a Moniga del Garda grazie all’impegno e alla passione del senatore Pompeo Molmenti. Scopriamo in questa guida il motivo della sua importanza, come viene prodotto e soprattutto le peculiarità organolettiche che lo rendono unico e molto apprezzato dagli estimatori di tutto il mondo.

  • Bardolino Chiaretto DOC

  • Prima di iniziare la descrizione di questo pregiato rosato veneto, è opportuno chiarire alcuni concetti sconosciuti alla maggior parte delle persone: i vini rosati non sono ottenuti da una miscelazione tra vini bianchi e rossi, anche perché si tratta di una pratica illegale in Italia. Il colore rosa deriva da un particolare processo di vinificazione, in cui le bucce dell’uva macerano direttamente sul mosto per un lasso di tempo che può variare dalle due ore fino a due giorni. Il contatto prolungato tra buccia e mosto spiega la particolare tonalità di rosa di questi vini pregiati. Tornando al nostro Chiaretto, vediamo attraverso questa guida dettagliata la storia, le caratteristiche e le curiosità di questo vino pregiato apprezzato da molti esperti e dai palati più sofisticati.