Curiosità dal mondo sul caffè

Con oltre due miliardi e duecento milioni di tazze consumate ogni giorno, il caffè è una delle bevande in assoluto più diffusa sul pianeta. Sono tante le curiosità che riguardano questa bevanda che ormai è parte integrante della nostra vita di tutti i giorni, e che forse non tutti conosco: eccone alcune.

Il caffè, la “droga” del Settecento

Nel ‘700 il consumo di caffè in alcuni paesi europei aveva raggiunto livelli talmente elevati che il bere eccessive quantità di questa sostanza veniva considerato alla stregua di una piaga sociale, che affliggeva soprattutto le fasce più abbienti della popolazione.

Sembra che Ludwig van Beethoven (1770–1827) avesse sviluppato una vera e propria mania nei confronti del caffè. Per la preparazione della sua bevanda preferita il grande compositore tedesco esigeva l’impiego di 60 chicchi di caffè: né uno di più, né uno di meno. Decisamente agli antipodi era il suo collega Johan Sebastian Bach (1685–1750), che addirittura compose una cantata satirica dedicata ai maniaci del caffè che proprio non riuscivano a farne a meno.

Come nascono i caffè aromatizzati

Molto apprezzati da chi desidera gustare qualcosa di diverso dal “solito” espresso, i caffè aromatizzati sono oggi disponibili sia nei bar che nei supermercati. La loro produzione iniziò negli Stati Uniti intorno agli anni ’70, affinandosi sempre più col passare del tempo. Per produrre queste gustose specialità si torrefanno i chicchi di caffè per poi raffreddarli parzialmente, sino a quando essi raggiungono una temperatura di circa 40°C. A questo punto si possono aggiungere gli aromi, che penetreranno all’interno dei chicchi di caffè che a queste temperature sono particolarmente porosi.

Curiosità… in pillole

Per concludere, ecco qualche informazione curiosa riguardante la popolare bevanda:

  • Occorrono circa 42 chicchi di caffè per ottenere un espresso caldo fumante, e ve ne sono più di ottomila in un chilo di caffè macinato.
  • La più grande catena mondiale di negozi di caffè è Starbucks, che conta su circa 17 mila punti vendita sparsi ai quattro angoli del pianeta. Il nome dell’azienda è stato preso in prestito da Starbuck, personaggio del celebre romanzo Moby Dick (1851) nonché primo ufficiale della baleniera Pequod.
  • Mentre erano lontani dai propri ranch, i cowboy si preparavano il caffè mettendo dei chicchi macinati in un calzino, intingendolo nell’acqua e poi facendolo scaldare sul fuoco. A quel punto non rimaneva che strizzare il calzino nella tazza per gustarsi un caffè caldo!
  • Nel Seicento, in Inghilterra, il successo riscosso dal caffè innescò un’ondata di proteste da parte di osti e birrai che temevano un calo dei propri profitti a causa della concorrenza. Carlo II ordinò quindi la chiusura delle coffee houses, ma la popolazione si adirò a tal punto che il re fu costretto a riaprirle nel gennaio 1675 per timore di insurrezioni.

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