Le specie di caffè meno famose

Da un punto di vista quantitativo praticamente tutto il caffè che oggi troviamo sugli scaffali dei supermercati o nei bar appartiene alle due tipologie Arabica e Robusta, che grazie alle loro elevate produttività e qualità sono in assoluto le specie più coltivate. Eppure a livello locale, nei paesi africani, asiatici e sudamericani nei quali si produce il caffè, vengono coltivate altre specie di caffè meno note: eccole.

Le specie di caffè meno famose

Lo strano destino della Coffea stenophylla

Questa specie viene coltivata nei paesi affacciati sul golfo di Guinea, e in particolare in Costa d’Avorio, Guinea e Sierra Leone. Le piante di C. stenophylla sono caratterizzate da una elevata produttività e da una buona resistenza alle malattie, e dai suoi semi si ottiene una bevanda saporita, ricca e corposa. Verrebbe quindi spontaneo chiedersi perché questa specie di caffè non sia al top della produzione mondiale insieme all’Arabica e alla Robusta, delle quali coniuga alla perfezione le migliori caratteristiche. L’Arabica infatti produce un caffè di qualità, ma con rese basse ed è poco tollerante ai parassiti, mentre la Robusta è resistente ma se ne ottiene un prodotto di qualità inferiore.

Strano ma vero, il motivo della scarsa diffusione della C. stenophylla è dovuto solamente a una questione di… scarso tempismo. Dopo essere stata scoperta in Sierra Leone, la pianta venne introdotta nelle colonie britanniche nel 1895 ma poco dopo tutte le coltivazioni vennero distrutte da un’epidemia fungina. Si dovevano quindi ripiantare nuovi esemplari in sostituzione di quelli annientati dalla malattia, scegliendo specie che per ovvi motivi fossero in grado di arrivare alla maturità sessuale quanto prima.

La C. stenophylla venne subito scartata, perché impiega nove anni a entrare in produzione, ovvero due anni in più della Arabica e ben cinque in più della Robusta. Da allora, nonostante le sue ottime qualità, la C. stenophylla è rimasta sostanzialmente ignorata dalle produzioni su larga scala e quindi dai mercati internazionali.

Specie di caffè meno note: la Coffea excelsa

Le piante di questa specie scoperta nel 1904 si contraddistinguono per una buona resistenza sia alle malattie che alla siccità, e solitamente i suoi semi vengono fatti invecchiare per qualche tempo prima di essere impiegati. In questo modo il caffè che se ne ottiene presenta profumi e aromi decisamente apprezzabili, e simili per certi versi a quelli dell’Arabica.

La Coffea liberica

Come dice il nome, questa specie di caffè è originaria della Liberia ma viene coltivata anche in altri paesi africani come la Costa d’Avorio e in Asia (Sri Lanka, Filippine, Indonesia). Si tratta di una pianta robusta e longeva, praticamente insensibile a qualunque attacco parassitario e caratterizzata da una vegetazione rigogliosa che porta alla produzione di frutti e semi le cui dimensioni sono all’incirca il doppio di quelle della varietà Arabica.

Il caffè che se ne ottiene presenta profumi e sapori gradevoli, anche se raramente viene utilizzato in purezza a causa della sua qualità non eccelsa: di solito si preferisce impiegarlo per produrre miscele con diverse varietà di caffè.

Le specie di caffè coltivate a livello locale

Ecco infine alcune delle principali specie coltivate su scala ridotta per via della loro scarsa produttività (cosa che in genere, tuttavia, si accompagna a una buona qualità del caffè):

  • Coffea charrieriana: è una specie scoperta nel 2004 in Africa centrale che oggi è oggetto di una intensa ricerca scientifica. Le piante producono infatti chicchi di caffè decaffeinati naturalmente, di grande interesse per le industrie.
  • Coffea racemosa: questa pianta originaria dell’Africa meridionale è rigogliosa e abbastanza produttiva, e se ne ricava un caffè di qualità dal profumo intenso e con poca caffeina.
  • Coffea mauritiana: produce un caffè dal gusto amaro e pungente, ma povero di caffeina, ed è una specie endemica dell’arcipelago delle Mascarene (isola della Réunion e Mauritius).
  • Coffea congensis: le piante sono poco produttive, ma il loro caffè è di buona qualità; proviene dall’Africa centro-occidentale e sembra sia imparentata con la Robusta.
  • Coffea abeokutae: i suoi chicchi assomigliano a quelli dell’Arabica, ed è una specie originaria della Costa d’Avorio.

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