Les Bières des Salasses: birra d’eccellenza valdostana

Tra i birrifici più famosi della Valle d’Aosta, Les Bières des Salasses occupa sicuramente un posto in prima fila nel panorama delle “bionde” artigianali. Si tratta di una splendida realtà intrisa di storia e tradizione, nata da un’iniziativa della famiglia Miozzi nel lontano 1947. Successivamente, l’arte della birra è stata portata avanti oltre che dai due fratelli titolari dell’azienda Renato e Germano, anche dai tre figli Laurent, Didier e Rhémy. Nel 2013 i proprietari hanno lanciato tre varietà di birre, una bionda, una blanche e una rossa senza compromessi, come testimonia anche lo slogan che appare sul loro sito online.

birra artigianale les bières des salasses

Tra i birrifici più famosi della Valle d’Aosta, Les Bières des Salasses occupa sicuramente un posto in prima fila nel panorama delle “bionde” artigianali. Si tratta di una splendida realtà intrisa di storia e tradizione, nata da un’iniziativa della famiglia Miozzi nel lontano 1947. Successivamente, l’arte della birra è stata portata avanti oltre che dai due fratelli titolari dell’azienda Renato e Germano, anche dai tre figli Laurent, Didier e Rhémy. Nel 2013 i proprietari hanno lanciato tre varietà di birre, una bionda, una blanche e una rossa senza compromessi, come testimonia anche lo slogan che appare sul loro sito online.

Le tre varietà vengono definite “eroiche” in quanto contraddistinte da ingredienti specifici locali, come il miele millefiori di Etroubles per la bionda, le mele ranette per la blanche e le bacche di rosa canina per la rossa. Inutile dire che il metodo di produzione è quello classico-tradizionale con una espressione organolettica sempre schietta e mai austera. L’alta fermentazione contribuisce alla creazione di un giusto equilibrio aromatico senza compromessi e a un sapore rotondo che lascia in bocca un ottimo retrogusto. Le birre dei Salassi non sono né pastorizzate né filtrate e sono vendute sotto il marchio dell’azienda Chez Drink che ha ereditato lo storico birrificio dei Miozzi nel 1989.

La storia de Le Birre dei Salassi

Se nella prima metà del Settecento avreste domandato al politico e nobil uomo valdostano Jean-Baptiste de Tillier la nascita dei suoi compatrioti, egli avrebbe risposto sicuramente “da Eracle, ovvio!” come è ben testimoniato nella sua opera Historique de la Vallée d’Aoste. In particolare, da Eracle de Tillier fa risalire l’origine della popolazione dei Salassi che, a loro volta, sono considerati i padri dei valdostani. Questa gente creò davvero enormi problemi alla civiltà romana che si stava spostando verso Nord, come ben appurato dal console Appio Claudio Pulcro che nel 143 a.c. fu messo in fuga insieme alla sua legione di guerrieri senza neanche mettere piede nella Valle. In breve tempo i Salassi, figli della tradizione celtica, si impadronirono di tutta la regione colonizzando il versante della Dora Baltea e dando origine a Cordelia, l’odierna Aosta. I simboli predominanti sulle armature e sulla pelle dei guerrieri e dei sacerdoti salassi era il triskell, ossia una figura tradizionale celtica, costituita da tre spirali che a loro volta si riavvolgevano in tre punti. Il numero ricorrente era sempre il tre: tre braccia, tre volute, tre raggi e via dicendo, che simboleggiavano la forza, l’amore e la saggezza oppure terra, aria e acqua o, ancora, il presente, il passato e il futuro. Ecco perché il triskel aveva un’ enorme rilevanza per i Salassi e, probabilmente, anche qualcosa di più. Ed ecco spiegato il motivo per cui anche la famiglia Miozzi iniziò la produzione di una birra artigianale valdostana piena zeppa di cenni storici e tradizione, con un etichetta raffigurante un triskell come omaggio e segno di riconoscimento alla grande popolazione dei Salassi.

La “rossa” che fa la differenza

Delle tre tipologie di birra, quella rossa, La Rouge, riveste un’importanza particolare. E’ un giusto mix di quell’anima forte e gentile che caratterizza la tradizione celtica. Un birra dai chiari accenti organolettici raffinati e dal gusto ricercato che, se fosse una donna, porterebbe con orgoglio ed eleganza il triskell al collo, segno distintivo di coraggio ed equilibrio.

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